COMMENTI DEI LETTORI  ( in via di aggiornamento )

 19 Dicembre 2016 Eleonora Cutrone 

Allora Angelica, a quando il terzo romanzo? Ci sta una trilogia. Come continua la storia d'amore? Continua? E quali e quante difficoltà gioie, paure, attraversano ancora la vita della protagonista? E oggi Milano, dopo aver offerto da bere, cos'altro offre?
Insomma, Angelica, raccontaci ancora come sai fare tu, con ritmo e allegria. Un abbraccio.

23 Novembre 2016 Wilma Maria Sanfilippo

La fine delle bugie: LIBRO STUPENDO .... ANGELICA RUSSOTTO ... GRAZIE

28 luglio 2016 Imma Azzaro
Cara Angelica, ho finito di leggere i tuoi romanzi già da diversi giorni ma, come sono solita fare, prima di darne un'interpretazione e un giudizio, lascio"decantare" impressioni, emozioni, sensazioni, riflessioni... Da un po'di tempo la mi mente funziona così, non in maniera "sequenziale" ma con un approccio "olistico"( credo che sia la conseguenza dell'uso dei nuovi dispositivi tecnologici...). Ho apprezzato la tua scrittura fluente ed essenziale,asciutta, più "esperta" nel secondo romanzo ma mai ridondante: io invece sono incline ad una scrittura quasi da romanzo ottocentesco. Ho apprezzato la capacità di adattare il ritmo della narrazione alla velocità interiore, alla percezione del sé e del mondo nel suo drammatico esistere... Più del detto valgono il non detto, il ritmo, l'atmosfera evocata.Gli anni '80 e Milano non risultano essere solo una connotazione spazio- temporale, ma diventano metafora dell'età, tra i venti ed i trent'anni,quando si è alla ricerca della propria identità, quando disperatamente si cerca di definire( proprio nel senso etimologico del verbo)il proprio io... Illusione, in quanto non c'è nulla di più fluido, inafferrabile, mutevole - e quindi di più effimero- di questo io. Ci si perde e ci si ritrova...col passare del tempo la condizione psicologica diventa ancora più complessa, ma c'è la consapevolezza della vanità di ogni tentativo di dare consistenza al nostro io, che non è sostanza ma insieme provvisorio di stati psichici. Detto questo, credo che tu sia pronta per scrivere un altro romanzo, perché in quelli che ho letto ho trovato tanti spunti per ulteriori percorsi di scrittura. Buon lavoro.

12 luglio 2016 Giuliana Giancarli

 i libri sono bellissimi, finiti da tempo, ma quello che volevo aggiungere è che pur non conoscendoti personalmente, mi ispiri fiducia ed una simpatia incredibili. Io sono una persona molto chiusa, con le persone non mi butto subito, do ascolto al mio sesto senso. Di persone che meritano le mie attenzioni e i miei pensieri ce ne sono poche. Io non riesco a fingere e ad essere opportunista, mentre gli altri, per ottenere qualcosa, anche piccola, non esitano a fingersi amici/che...In te sento tanta verità, sei proprio una bella persona. Non so perché ti stia dicendo tutto ciò, ma è quello che sento, spero di non essere stata inopportuna! Un abbraccio! 

  12 Maggio 2016 Nicoletta Spinelli

 17 Aprile 2016 Ambra Asirelli
Le mie ultime letture, Quando Milano era da bere, la fine delle bugie. Non li ho letti, li ho proprio bevuti,grazie Angelica Russotto

 12 Aprile La Mary diaries
Cari followers, oggi voglio parlarvi e invitarvi a leggere il libro di una cara amica, che ho appena finito di leggere. QUANDO MILANO ERA DA BERE di Angelica Rusotto, ambientato nella Milano degli anni 80, racconta la storia di due giovani fanciulle - Gloria e Pam - grandi amiche che, dopo la separazioni dai rispettivi mariti, cominciano a vivere dando sfogo ai loro istinti, alle loro passioni, alla loro sete di riscatto, conferendo al romanzo una forte carica erotica e allo stesso tempo catapultandoci nella Milano da bere con i suoi pregi, i suoi difetti, la sua superficialità.
Vivamente consigliato! Per info e ordini sul libro contattate direttamente Angelica.
Buona lettura

6 Marzo 2015  Pino Gimondo:

Cara Angelica, brava,brava. Milano da
bere l'ho divorato in 4 ore. Mi ha ricordato un periodo della mia vita quando da dirigente Montedison andavo spesso a Mi.E poi.. Figeras, museo Salvador D'Ali'. Nell'androne tanti quadri grandi con bellissimi fondo schiena ed uno con un gran bel culo. Poi in una stanza più piccola un quadro piccolo intitolato il "massimo della fortuna ":erano due buchi di culo! Ciao, ti saluto. Pino

2 Marzo 2015  Adriana Bigo:

carissima amica, SÌ....ho comprato i tuoi LIBRI...il primo l'ho divorato, BELLISSIMO è dir poco...adesso inizierò l'altro...non vedo l'ora! Kisssss, Kisssss

28  Febbraio 2015  Ale Kaos:

Consiglio questo libro stupendo La fine delle bugie (e della Milano da bere)!!!!!piacevole fin troppo!divino!!!!!!!dai dai suuuuuuu

17 Febbraio 2015  Alessandra Nese:

Io ho letto oggi il primo libro di Angelica 'quando Milano era da.bere'bello scorrevole ti invoglia ad arrivare alla fine del libro, a giorni mi ritagliero del tempo x leggere "La fine delle bugie", un consiglio, prendeteli i libri di Angelica

9  Febbraio 2015  Stefania Sirtori:

Mi era piaciuto molto l'opera prima Quando Milano era da bere, il sequel La fine delle bugie è ancora più appassionante. Non è facile superare l'opera prima.

25 Gennaio 2015 Ornella Medda:

Dolcissima Angelica, scusami per il ritardo, ho avuto millemila casini, comprese continue ricadute nell'influenza. La settimana scorsa, in viaggio da Sacile a Brescia, mi son letta i tuoi due libri. Sono arrivata e il tempo è volato senza che nemmeno avessi la consapevolezza d'esser giunta a destinazione. E ti ringrazio per l'emozione che hai saputo regalare, per la totale capacità di intrigare dentro un racconto di anni che son stati anche miei, seppur da un altra città e modo di vita. Belli, ben scritti e partecipati. Un emozione di lungo, lunghissimo respiro. Spero le vendite stiano andando bene e che questo tuo grande sforzo, sia ripagato dalla stima di chi come me, ha avuto la fortuna di leggerti. Un bacio grande. Ornella Medda

lettura consigliata

Gennaio 2015  Rosa Maria Giupponi:

Angelica, ho amato la tua Milano da bere e mi è' piaciuta la tua ultima creatura La fine delle bugie... Ti rappresenta.

Il segreto è proprio quello che racconti, mettere in pista il cuore, mettersi a nudo, lavorare duro per lasciare un messaggio per se stessi e per gli altri.. È tutto questo è fatica, ma lo è vivere la vita in modo consapevole e con l'orgoglio di esistere e di avere qualcosa da dire, brindiamo alla vita e alle persone come te, quelle che ci mettono il cuore e tutto il resto.

 

 

 

 

22 dicembre 2014 Luisa Barbero:

Cara Angelica Dopo tanto peregrinare tra uomini e delusioni .... Che il tuo libro sia una linea guida per il futuro ?!?!?

Troppo forte !

Ho sorriso. Mi sono emozionata. Emozioni ed eccitazione

Brava. Scrivi molto bene !

Finalmente un libro schietto , ironico , fuori dagli schemi convenzionali, che ha coraggio .
Ma non solo !
In tempi come questi , se durante la lettura riesci anche a sorridere e a ridere per la sottile arguzia dei fatti raccontati .... Allora è tutto veramente OK
Emozioni , brividi , riflessioni
Analisi su se' stessi e sugli altri
Tutto ciò mi ha suscitato questo libro, La fine delle bugie.... E non solo....

11 Dicembre 2014 Milena Titolare BIstrot novecento. Corso Como, Milano 21  Dicembre 2014: li ho letti uno in fila all'altro, non riuscivo a smettere. Sono avvincenti , parlano di Milano, di donne, di uomini, della Milano da bere, degli anni 80, ma è di grande attualità. Le vicende delle due amiche potrebbero essere le vicende di tante di noi, con gli stessi dubbi e la voglia di vita e di esperienza.

Paolo Gamba  20 Novembre 2014: L'ho letto tutto d'un fiato, La fine delle bugie (e della Milano da bere) mi sono riconosciuto nelle paure della protagonista, le paure che accompagnano sempre una nostra scelta, a qualunque età e in qualunque stratosfera....ora vado a ordinare il prequel, Quando Milano era da bere.

Rinascita Vicenzi 12 Novembre 2014: Cara Angy, Ho aperto la copertina del tuo secondo libro La fine delle bugie dopo giorni di involontaria attesa dovuta ai molti impegni e alla stanchezza che mi faceva crollare la sera stecchita nel letto.
Ho letto la prefazione di Ugo Stella in un soffio e scoprendo che, riga dopo riga, il mio cervello moribondo riprendeva vita nel desiderio di sprofondare nella lettura ho iniziato a leggere, o meglio, a leggerti.

Tu sai quanto mi sia piaciuto il tuo primo scritto, ma senza falsi complimenti di cui non sarei neppure capace, la tua seconda creatura mi ha donato una moltitudine di sensazioni splendide.

Sei riuscita a farmi vivere e rivivere un'altalena di momenti diversi fatti di ricordi, malinconie, solitudine, speranze.
Questa sera mi hai regalato sorrisi divertiti, con le tue battute ironiche e quel tuo modo schietto di esprimere cio' che non ti piace.
Mi hai strappato sorrisi, con la tua ironia, per trasportarmi poi nell'introspezione dell'anima.
Ed infine e' stato un susseguirsi di rivincite, di sentimenti alterni e anche alternativi, di dolcezza e di quel mix indefinibile di pensieri che solo noi donne riusciamo a confondere e contemporaneamente a ricomporre con una semplicita' sconosciuta all'uomo, a meno che non sia quantomeno gay.

Per mesi ti ho vista in crisi mentre dipingevi queste pagine con tutti i colori della tua anima.
Ti ho sentita entusiasta quando le idee, i pensieri scorrevano liberi nel tuo quotidiano.
Ti ricordo in lacrime, poi sorridente, poi dubbiosa ed infine sicura nel tuo percorso.
Diverse volte ho visto una luce nei tuoi occhi, quella luce tipica di una adolescente felice dentro lo sguardo di una donna.
Ecco, tutto questo nei mesi passati mi ha permesso di conoscere tante sfaccettature di Angelica. Le ho ritrovate tutte nelle pagine del tuo libro. Incluse le bugie che talvolta ci raccontiamo per ritrovare la forza di andare avanti per come siamo, cosi' come siamo e affanculo a tutto e tutti.
Forse la fine delle bugie sta anche nell'accettarle per quello che sono, lasciare comunque che ci cullino un po' quando serve con la nuova consapevolezza di saperle distinguere dalle verita'.

Come ti dissi relativamente alla tua prima creatura, il tuo modo di scrivere schietto e scorrevole, mi piace moltissimo.

Tanti hanno il dono della scrittura, pochi riescono a trasmettere e mettere a nudo l'anima come sai fare tu.

Sono orgogliosa di possedere la tua n 1.

Non mollare Angelica!!!

1abbraccio

Andrea Viola 4 Ottobre 2014: vorrei molto interagire con lei . . . ma "nicchia" ! Prima sfrizola il friccicorino (senza nessuna volgarità ) e poi nicchia ! ! ! scorretta . . . a me è piaciuto , il libro Quando Milano era da bere , e l unico difetto è che mi è sembrato "corto" . . . credo sia un altro complimento . . .

Luca Gambino 15 Settembre 2014: Non sono assolutamente in accordo con questa pseudo analisi degli anni '80. La classe politica già se la stava mangiando l'Italia (vedi Craxi e compagnia bella), nasceva il fenomeno Berlusconi, fenomeno in tutti i sensi, la mafia era più viva che mai, con gli omicidi di Ninni Cassarà, Pio La torre, Impastato, Dalla Chiesa, che avrebbero poi raggiunto il culmine con le stragi di Capaci e Via d'Amelio negli anni novanta e costringendo lo stato (scritto in piccolo apposta, non è un errore) a venire a patti con cosa nostra. Tutti sapevano, ma un benessere diffuso (ovviamente a favore dei soliti noti) faceva chiudere un occhio a questa Italietta, dove il lavoro non mancava e nessuno si lamentava. Questi sono stati gli anni 80, ed adesso ne paghiamo care, le conseguenze. Forse, solo la musica era migliore di quella di adesso. Almeno c'era la new wawe e la voglia di sperimentare.

Silvan Gaffo 29 Luglio 2014: finito ora..che dire troppo corto...avrei letto ancora ...devo farti i complimenti...intrigante veloce senza fronzoli...come piace a me...bella biografia complimenti ancora smack

Selene Cavadini 24 Luglio 2014: Letto in un soffio....Quando Milano era da bere, divertente...a tratti anche disperato......qualche passaggio descritto cosī bene nei minimi dettagli quasi da " vivere in diretta" , l'episodio!!!brava Angelica, complimenti !!!!!

Giovanni Stanizzi 1 luglio 2014 23:11

 

Ciao Angelica, il tuo libro Quando Milano era da bere mi è piaciuto. E' scritto bene e si legge volentieri. Devo farti i complimenti, il dono dello scrivere ti si addice, credo, per natura...non è un pregio che possono vantare in molti.

La storia, o meglio un periodo di vita,della protagonista di questo romanzo, mi fa pensare a qualcosa di autobiografico, ho sempre avuto la sensazione di elggere il tuo nome sovrapposto a quello di Gloria, vedevo te nei panni di Gloria, ma forse il tuo romanzo, la tua storia mi ha indotto a pensare ciò. Comunque sia, è un bel romanzo, una bella storia, un tratto di vita particolare di Gloria vissuto come un altalena con sbalzi di grigi (giù) e di azzurri su) comunque vissuto. Coscienteche prima o poi si scende dall'altalena per riflettere e cominciare un nuovo tratto di vita. Sono curioso si leggere questo nuovo tragitto di Gloria, aspetto il tuo secondo. Di nuovo compliementi e brava

 30 Marzo 2014  Ugo Stella

Bello il sito, manca però una tua foto in chiaro scuro come fanno i fotografi che ritraggono gli intellettuali. In modo un pò Caravaggesco. E' ora che tu esibisca non più il tuo corpo ma la tua anima e la tua intelligenza.

26 Febbraio 2014  Giorgio Madeddu

Innanzitutto la scrittura... il modo diretto, sincero, senza retorica... senza ipocrisie e falsi pudori... un'erotismo visto dagli occhi di una donna libera e intelligente. Non è bello fare paragoni ma... mi ha fatto tornare in mente certe pagine di H.Miller.Attendo il suo prossimo libro naturalmente. Buona serata

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