PROMO

Copertina Quando Milano era da bere [Cosa resterà di questi anni 80? La risposta arriva 24 anni dopo con "Quando Milano era da bere"] Corriere della Sera

Per acquistarlo rivolgiti all'autrice scrivendo ad angruss13@gmail.com che sarà lieta di spedire i libri direttamente al tuo domicilio con dedica personalizzata!

E non dimenticare il Sequel " La fine delle bugie"

Gloria e Pamela sono due amiche, sposate giovanissime, accomunate dalla separazione dai mariti che avviene nello stesso periodo. La loro voglia di riscatto e di vendetta nei confronti degli uomini è forte e si dipana tra ironia e disperazione in avventure comico/grottesche che le vedono coinvolte.


Sullo sfondo la Milano degli anni ‘80, la cosiddetta “Milano da bere”, con le sue promesse, i guadagni facili, i rapporti superficiali e, soprattutto, tanta voglia di vivere, esserci, partecipare, 
nel tentativo di “esistere”.

 

 INCIPIT  "Quando Milano era da bere "

“Pronto”.
“Ciao”.
“Ma chi è”? dissi senza riuscire neanche ad aprire
gli occhi mentre mi allungavo per guardare l’orologio
sul comodino.
“Oddio ma sono solo le quattro”.
“Presto Gloria, vieni da me è successa una cosa terribile, ho scoperto che mio marito mi tradisce!”.
“Stai calma Pam, ho avuto una giornataccia, ho faticato ad addormentarmi e tu mi svegli nel
mezzo della notte, accidenti!”.
“Ho frugato nelle sue tasche, ho scoperto dei numeri di telefono, li ho verificati e ce n’é uno che non dovrebbe avere, si tratta di Giusy, la compagna
del suo amico Renato”.
“Ma dai Pam, non fare così, magari sono solo delle amiche”.
“Dai, per favore, vieni. Sto male”.
A quel punto non potei più far finta di niente, la sua voce tremava e iniziò un pianto a singhiozzi che mi fece stringere il cuore.
“Ok mi vesto e arrivo”.
Pamela era sempre eccessiva nelle sue esternazioni e aveva spesso attacchi di panico cui ero abbastanza abituata, ma stavolta sembrava più disperatadel solito.

 

 

Brani tratti da Quando Milano era da bere
"Il caffè nel frattempo si era fatto freddo e ripresi a sfogliare il giornale con calma riflettendo su cosa stesse succedendo alla gente di una città che sembrava vitale, carica di sogni e desideri che potevano essere realizzati.
Al contrario, la superficialità e l'arroganza stavano prendendo il sopravvento sulle possibilità e le promesse.
Ostentata la bellezza delle donne troppo magre, come il potere di uomini volgari, eppure ricercati per il loro ascedendente sociale, uomini che senza il loro potere economico non sarebbero stati neppure presi in considerazione. Ma poche donne resistono al fascino del potere, forse ci sarebbe voluta un'altra vita per scrollarsi di dosso quanto trasmesso dalle nostre madri: "Devi metterti con uno che sta bene, ti devi sistemare." Quello che non si considera è che spesso sono uomini arroganti e con desideri di prevaricazione.
- L'omicidio si è svolto sotto gli occhi di numerosi clienti del locale. Alberto Accardi, noto playboy della Milano bene, era considerato una persona dedita all'azienda di famiglia, una catena di ristoranti in voga, frequentati da tutta la Milano che conta : giornalisti, scrittori, intellettuali, attori. Si sospetta un abuso di cocaina, ma anche la gelosia può aver scatenato la furia omicida, al momento gli inquirenti non escludono nessuna ipotesi-.
Povera Christine, il suo pigmalione era diventato il suo persecutore, volgare e prepotente, finchè un mix di esasperazione, rabbia e droghe erano esplosi in un colpo d'arma da fuoco e avevano trasformato una delle tante modelle americane sparse per Milano a caccia di un colpo di fortuna, in un'assassina"....

 

Quando Milano era da bere

 

Passai alcuni giorni in stato catatonico. Giorni che sembravano sospesi come foglie in autunno portate qua e là dal vento, finchè stanche e ingiallite non si sarebbero posate a terra ad aspettare di essere spazzate via da un altro temporale.

E il temporale arrivò nelle vesti del Dottor Del Piero.

"Gloria, apri la porta!"

Probabilmente era da un pò che stava li fuori a bussare perchè la sua voce mi parve piuttosto concitata.

Andai ad aprire stropicciandomi gli occhi e aggiustandomi un pò i capelli con le mani, i ricci impastati, annodati così tanto per il troppo tempo passato sul cuscino, da sembrare la foresta amazzonica, mancavano solo gli uccellini e i serpenti.

Avevo preso molte gocce di Valium ed ero così stordita da non riuscire a stare in piedi...

 

Quando Milano era da bere

 

Ok dai, andiamo. Chi sono le vittime stasera?”.
“Alberto e Gianni. Sono due tipi mooolto interessanti.Alberto appartiene a una famiglia di
ristoratori. Possiedono una catena di ristoranti. Elui ne dirige uno. Andiamo lì stasera. Gianni, invece,è il figlio di un famoso giornalista. Ah, senti, iomi prendo il biondo, con l’altro fai quel che tipare”.Il suo obiettivo adesso era trovare un sostitutodel marito, un uomo che potesse garantirle, di nuovo, un po’ di agiatezza.
“Hanno suonato, sono loro! Sono arrivati.
Sbrigati, chiudi tu la porta”.
“Aspetta, mi infilo il cappotto”.
La vidi sparire giù per la tromba delle scale,
aveva messo il turbo, stava volando.Come era bella.Anche mentre mi urlava dal piano di sotto:
“Gloria, sbrigati, non facciamoli aspettare!”.
Era la vita, ci correva incontro e noi ci lasciavamo
trasportare, pur con tante paure. Paure che
non si sarebbero dissolte in una serata qualunque
con due tipi qualunque …

 

Quando Milano era da bere

"Gianfry mi prese i seni tra le mani, la vestaglia di raso nera, regalo di matrimonio che avevo custodito con cura fino a quel momento, cadde a terra e venne schiacciata sotto i piedi del Gianfry che si muoveva come un ossesso, spostandosi tra me e Pamela.

Si avvicinò quell’altro, Antony (che stava sicuramente per Antonio) e mi penetrò con disinvoltura. Io glielo lasciai fare.

Poi spostò il suo cazzo ancora su Pamela, mentre Gianfry tornò di nuovo verso di me.

Era come stare su una giostra.

La testa mi girava, i pensieri si interruppero.

Smisi di parlare, smisi di chiedermi cosa era giusto e cosa non lo era.

Avevo dormito poco e quel cocktail di stordimento e piacere mi stava facendo perdere i sensi. Pamela se ne accorse e si avvicinò per darmi un bacio. La cosa più bella in tutto quello che stava accadendo.

Fu così, con quel bacio, che condividemmo la nostra disperazione, il dolore per non trovare il nostro posto nella vita, l' affanno per cercare di farci capire, ma anche la gioia di condividere tutto questo e non sentirci sole, naufraghe su un' isola abitata da uomini che parlavano una lingua diversa dalla nostra.

Dopo, lasciammo che fosse il nostro silenzio a parlare".
 

 

Quando Milano ...

"Percorsi l'interminabile corridoio con la sensazione di avere tutti gli occhi puntati addosso.
Finalmente arrivai al bagno, chiusi la porta alle mie spalle e frugai nervosamente nella borsetta, dopo svariate ricerche tro...vai il fondotinta e il mascara.
Con disinvoltura diedi una ripassatina al trucco.
Lo vidi entrare, chiudere la porta a chiave e avvicinarsi con passo felpato, ma sicuro.
Mi passò un dito sul labbro superiore e lo leccò voluttuosamente.
“E’ dolce, sa di vaniglia”.
Si slacciò la cintura e tirò fuori dalla patta dei pantaloni un membro grosso e dritto, rosso di sangue che scorreva forte nelle vene.
Se lo guardò soddisfatto, lo strofinò un po’ con la mano facendolo dondolare leggermente su e giù, mi slacciò la camicetta e lo appoggiò sui seni. Poi ne prese uno, strinse forte il capezzolo con una mano, con l’altra mi prendeva la testa per avvicinarsela al pube. Me lo mise in bocca.
Iniziai dapprima lentamente, un po’ titubante, poi presi coraggio e mi sembrò la cosa più naturale del mondo assecondarlo e lasciare che mi guidasse spingendomelo giù, fino in fondo alla gola. Mi sentii quasi soffocare, ma andai avanti".

 

 

 

 

Contatti

Non perdere nemmeno un minuto, acquista  i  coinvolgenti romanzi di Angelica Russotto.

COMMENTI DEI LETTORI

Quando Milano era da bere

Come nasce La fine delle bugie...

Due romanzi: uno il seguito dell'altro. Inizia con Quando Milano era da bere, non ti vorrai più fermare

Stampa Stampa | Mappa del sito
© angelicarussotto.com Tutti i diritti riservati angruss13@gmail.com